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La leggenda di Gor Mahia, il grande mago Luo

Guaritore e veggente, una delle squadre di calcio piú importanti del Kenya ha il suo nome

15-03-2021 di redazione

Il Kenya moderno vive ancora di leggende e personaggi venerati del passato, tra cui stregoni, guaritori tradizionali e veggenti.
Uno dei più importanti e conosciuti si chiamava Gor Mahia e, pur essendo vissuto nell’Ottocento, il suo nome è di attualità perché è il nome della più importante e vincente squadra di calcio del Kenya.
Gli stranieri difficilmente conoscono la storia di Gor Mahia.
Figlio di Ogada e nipote di Ogallo, Gor era un eminente stregone Luo, nato alla fine del Diciottesimo secolo, che usò i poteri magici e miracolosi ereditati da suo nonno per governare il suo popolo.
Nato nel villaggio di Sigama, a poco meno di 10 chilometri dalle rive del lago Vittoria, al confine del Parco Nazionale di Ruma e a 25 km a sud-ovest di Homa Bay, Gor Obunga non crebbe come tutti i bambini. Il padre era poligamo come normale nelle tribù Luo, ma la moglie da cui ebbe Gor, Atoka, gli diede solo lui come figlio e morì quando era ancora piccolo.
La storia narra che fin da ragazzo fosse difficile distinguere se Gor fosse uno spirito o un essere umano. La leggenda vuole che avesse ereditato poteri magici dal nonno Ogallo.
Un giorno il nonno fu convocato per benedire i nipoti. Gor aveva solo 5 anni.
Un toro cerimoniale fu ucciso e Ogallo iniziò a benedire ogni bambino con il suo sangue.
Quando fu il turno di Gor, Ogallo fece qualcosa di diverso, scegliendo invece di dargli le ceneri di sua madre da seppellire nella sua capanna. Questa esperienza divenne d’origine dei poteri di Gor. Era diventato un mistero anche per lo stesso Ogallo che lo aveva benedetto.
I miracoli che Gor compì da lì in poi gli valsero il soprannome di “Mahia”, che signifca più o meno “soprannaturale”.
Crescendo, il ragazzo sviluppò anche il potere della profezia. Famosa è una sua visione di creature “simili a bambini” che erano voraci ed inarrestabili come locuste.
Mise quindi in guardia i coraggiosi guerrieri Karungu che difendevano le terre Luo avvertendoli che queste creature non si potevano combattere perché avevano con loro bastoni che sputavano sassi infuocati. Da lì a poco sarebbero arrivati gli uomini bianchi.
Il grande stregone Luo ha avuto 22 mogli e più di cento figli. Sono circa 3000 i discendenti che vantano una parentela diretta con lui. Ha avuto un nipote parlamentare ed uno dei più noti giudici della regione, Augustine Gor, è ricordato come un uomo dalle virtù speciali.
Si dice anche che Gor Mahia fosse amico del leggendario leader dei Maasai, Lenana, con cui aveva più volte scambiato doni.
La maggior parte dei poteri che Gor possedeva resta ancora un mistero legato alla tradizione orale, con una mitologia che arriva ad assicurare che fosse in grado di trasformarsi in donna o cane e passare in mezzo alla materia. Certe sono invece le grandi doti di erbalista che sono state trasmesse a tutti gli sciamani moderni che ancora oggi si recano alla sua tomba, per confermarli e quelle di chiaroveggente.
Tutti però sono avvertiti di non raccogliere le piante, foglie e persino le pietre intorno alla sua tomba senza il consenso dei discendenti di Gor. Si dice che qualsiasi contatto con la tomba turbi il suo spirito ed è provato che alcuni profanatori si sono ammalati e talvolta siano morti per questo.
Chi è stato a Sigama, nel luogo della sepoltura di Gor, conferma che è uno scenario da pelle d’oca.
Questo sonnolento villaggio che ha combatte strenuamente la modernizzazione è rimasto com'era 90 anni fa quando Gor Mahia morì alla veneranda età di 126 anni e il luogo di sepoltura è rimasto un luogo che attira non solo erbalisti e fattucchiere, ma politici, uomini d'affari e turisti che si avvicinano alla sua tomba per conoscere la storia, ma anche per cercare di risolvere problemi personali di ogni tipo. Sono i nipoti oggi a ricevere i visitatori, e loro confermano che leader locali in tempi di elezione ed altre prominenti personalità si affidano all’energia del sepolcro del grande mago Luo.
Al di là delle credenze e del business "di nicchia" creato, la nipote Nyangaya Okeche, che ha 101 anni e ricorda bene suo nonno, ha raccontato recentemente che aveva la capacità di entrare nelle stanze e cambiare posizione senza che nessuno se ne accorgesse. "Era un uomo incredibilmente sorprendente", dice. Come non credere ad una dolce vecchina?
In un periodo in cui c’è bisogno di energie positive e legami con un passato che spesso appare più luminoso e giusto del presente, conoscere la storia leggendaria di eroi come Gor Mahia non può che far bene allo spirito.

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