Info sanitarie

MALARIA

La cura verde contro la malaria

Dall' artemisia un derivato efficace, nell' esperienza di un medico italiano

02-08-2012 di corriere della sera

DAL NOSTRO INVIATO A NAIROBI - «Profilassi farmacologica contro la malaria? No grazie.
Oggi la malaria si cura ai primi sintomi. I farmaci che si usano per la prevenzione costano cari e hanno effetti collaterali. Meglio l' artemisimina, un principio attivo contenuto nella pianta di artemisia».
Chi parla così sicuro è Mauro Saio, un medico italiano che da venticinque lavora in Kenya e da una ventina al Nairobi Hospital. La sua specialità è studiare e curare la malaria, una malattia che ogni anno provoca da un milione a tre milioni di morti, a seconda delle stime.
Secondo l' Organizzazione Mondiale della Sanità le persone colpite ogni anno dalla malaria della quale è responsabile un parassita, il Plasmodio, trasmesso con la puntura delle zanzare anofele, sono 300 milioni in tutto il mondo. Parassita insidiosissimo: muta geneticamente con grande rapidità e si trasforma in modo tale da sviluppare una pronta resistenza ai farmaci. «Ecco perché il vecchio chinino, utilissimo cent' anni fa, - spiega Saio - ora non serve più. La sua efficacia è scesa fino a diventare quasi zero. Così è accaduto per l' Halofantrina, che si usava a piene mani una quindicina d' anni fa. In quel periodo si è capito che si dovevano associare due farmaci diversi, in modo da ridurre l' insorgenza della resistenza. La terapia con chinino, mano a mano che il plasmodium diventa resistente, veniva accompagnata con somministrazione di antibiotici: in un primo tempo si usava la tetraciclina, ora la doxiciclina». «All' inizio degli anni Novanta - racconta ancora il medico italiano - ho invitato in Kenya il professor Lee perché presentasse un nuovo principio attivo in uso nel suo Paese, la Cina, da almeno 3000 anni: l' artemisimina, composto idrosolubile quindi facilmente assorbibile dall' organismo. Usata in Kenya l' artemisimina non solo funzionava alla perfezione ma uccidendo il parassita rendendolo anche sterile, riduceva la trasmissione. In particolare dava risultati ottimi contro il Plasmodium falciparum, il più pericoloso dei quattro parassiti che provocano la malaria. Quello che quando colpisce quasi sempre, se non curato, uccide e che sviluppa resistenza ai farmaci assai rapidamente. Solo nel ' 98, dopo aver salvato decine di persone con un farmaco fatto con sola artemisia, mi sono accorto dei primi segni di resistenza del parassita. Gli ammalati apparentemente guarivano, ma dopo poche settimane si presentavano in ospedale con una recrudescenza. Per bloccare l' evoluzione ho cercato di associare l' artemisimina con altri farmaci, ma con risultati poco entusiasmanti, anche perché dovevo usare quei medicinali che avevano effetti collaterali importanti. Finalmente è stato messa a punto una specialità che da un lato cura la malaria con l' artemisimina, e dall' altro impedisce che il parassita diventi resistente, con la lumefantrina. È un farmaco eccezionale: entrato in produzione nel 1999 in sette anni non ha perso la sua efficacia». La sua assunzione è semplicissima. In caso si verifichino i sintomi della malaria, febbre alta, mal di testa e spossatezza, dopo il test per verificare la presenza del Plasmodium nel sangue si prendono 4 pastiglie, due volte al giorno, dopo i pasti, per tre giorni. Una bella differenza se si pensa che i farmaci usati per la profilassi vanno presi un paio di settimane prima di arrivare in zona malarica e qualche settimana dopo esserne usciti. «L' unica vera profilassi che si deve applicare è fatta di accorgimenti semplici; - specifica il dottor Saio - coprirsi con maniche lunghe dopo il tramonto, dormire sotto una zanzariera e usare prodotti repellenti agli insetti da applicare sulla pelle». Espedienti ottimi ma che comunque non impediscono del tutto il contagio. Per chi vive in zona endemica, la nuova cura è un toccasana: la profilassi farmacologica scongiurava sì la malaria, ma diventava un peso eccessivo per il fegato, l' organo dove il plasmodium si concentra e si sviluppa. E poi il prezzo, veramente basso, anche se nel Terzo Mondo (data l' estrema povertà delle popolazioni) non si può usare l' espressione "accessibile a tutti". Un ciclo di terapia costa 1,2 euro per un adulto e 80 centesimi per un bambino. «Da quando uso questo farmaco - spigola il dottor Saio ridendo - sono quasi disoccupato. Ho fatto molte ricerche e statistiche e sono convinto che può essere la soluzione per combattere seriamente la malaria. Non è una via semplice, perché i produttori dei vecchi farmaci non intendono togliere dal mercato i loro prodotti. Ma presto dovranno farlo anche perché l' Oms, ormai, ha imboccato anche lei con convinzione la strada dell' artemisimina e l' uso di due farmaci in combinazione».

TAGS: Malaria KenyaArtemisina KenyaSaio NairobiRimedi Malaria

La satira, la poesia e gli aneddoti sugli italiani in Kenya tornano a Watamu per un'altra divertente serata.
Freddie del Curatolo e Marco "Sbringo" Bigi saranno domenica 4 febbraio al Mapango...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Non più tardi di cinque anni fa a Nairobi girava la storia (che da più parti assicurano fosse vera) che un Ministro del Governo ed addirittura alcuni dirigenti del Ministero del Turismo non fossero al corrente dell'esistenza di Watamu.
Per...

LEGGI TUTTO

Quattro giorni di promozione, accordi e distribuzione serrata a Nairobi per la terza edizione del magazine "What's Best in Kilifi County", prodotto da malindikenya.net e watamukenya.net per pubblicizzare le destinazioni turistiche della Contea di Kilifi e in...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Da oggi per tre giorni Watamu si promuove nel centro di Nairobi.
Un'iniziativa importante per mostrare le bellezze della località turistica costiera al turismo "domestico" della Capitale, che ha dimostrato da due anni a questa parte grande interesse per la...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Nonostante la pessima idea dei voli charter di anticipare la chiusura della stagione turistica italiana al 31 marzo, la Pasqua a Watamu si prevede felice, rispetto agli scorsi anni.
Sono in arrivo infatti, stando alle prenotazioni, parecchi turisti da Nairobi...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Ci sono ancora stand disponibili per chi volesse promuovere la propria struttura o attività di Watamu nel "Watamu Gateway Expo" che è stato organizzato dalla Domain Innovation Marketing in collaborazione con il 7th August Memorial Park di Nairobi, un parco...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Watamu a Pasqua è stata il set di un matrimonio indiano da mille e una notte.
La spiaggia dell'amore, il 7 Island Resort e Paparemo beach, le location scelte da due giovani rampolli dell'alta società indiana di Nairobi, Sonya e...

LEGGI TUTTO E GUARDA LE ALTRE FOTO

Marco Cavalli, quarantacinquenne piemontese di Alessandria, è il nuovo Corrispondente Consolare Italiano a Watamu. 
Lo ha reso noto ufficialmente l'Ambasciata d'Italia a Nairobi. 
Facendo riferimento al Consolato Onorario d'Italia a Malindi, Cavalli farà da tramite tra i connazionali di stanza...

LEGGI TUTTO

Da voci che arrivano dagli ambienti commerciali di Nairobi, la compagnia di supermercati di grande distribuzione nazionale "Tuskys" vorrebbe aprire un terzo supermercato nella Kilifi County, dopo quelli di Kilifi e di Mtwapa.
La decisione sembra caduta su Watamu e...

LEGGI TUTTO

Watamu ha lasciato un segno del cuore dei keniani di Nairobi in vacanza, durante queste feste natalizie e di Capodanno.
Lo dimostra innanzitutto...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

L'ottimismo del settore turistico keniano, dopo le elezioni presidenziali e la loro coda di attese, ansie e incidenti a nord del Paese, non è un mistero.
I media internazionali che...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Un weekend tutto da vivere quello di sabato 22 e domenica 23 ottobre a Watamu.
E' di scena l'edizione 2016 del Watamu Sports Festival a Turtle Bay Beach.
Una due giorni a base di sport, musica con concerti e dj...

LEGGI TUTTO

"Mi ha fatto davvero piacere tornare a Watamu dopo un anno e vederla rifiorita di turisti":
Così l'Ambasciatore d'Italia a Nairobi Mauro Massoni, a margine del concerto del violinista Francesco D'Orazio, ieri a Malindi.
Parlando con watamukenya.net, Massoni ha ribadito l'interesse...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Aveva quasi 35 anni, il grande scrittore americano Ernest Hemingway, quando vide per la prima volta il Kenya.
Lui, grande viveur e appassionato di emozioni forti, cacciatore di donne e di animali, si era da poco tempo appassionato di pesca...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Una ricerca condotta dalla BMI Pubblication, agenzia che si occupa di svariate testate, magazine e siti online di viaggi e turismo, ha condotto una ricerca sul nuovo marketing per la costa keniota e ne ha condiviso recentemente a Diani i...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Inizia nel migliore dei modi la stagione estiva del Lily Palm Resort di Watamu.
Nei giorni scorsi il rinnovato hotel che si affaccia su una delle più scenografiche baie della località turistica keniana, ha celebrato un matrimonio di una coppia...

LEGGI TUTTO E GUARDA LA GALLERY FOTOGRAFICA