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Niky, l'angelo dei mici randagi di Watamu

La residente italiana salva, nutre, sterilizza i gatti e cerca aiuti

10-07-2017 di Leni Frau

A Watamu la chiamano tutti "Mama Paka".
Nicoletta "Niky" Ghiberti è ormai da cinque anni la paladina dei gatti della piccola cittadina turistica di Watamu.
Mama Paka è una solare signora di 55 anni arrivata in Kenya nel 2004 da Torino, dove svolgeva il lavoro di contabile per le farmacie di Capoluogo e Provincia.
"Ci siamo trasferiti qui dopo che i medici consigliarono a mio marito Gaetano di spostarsi in un luogo con un clima mite e caldo per molti mesi all’anno - racconta Niky - di primo acchito ho pensato alla Sardegna ma Gaetano, che ogni anno era solito concedersi una vacanza in Kenya, mi chiamò per informarmi dell’acquisto di un terreno a Watamu".
Il tempo di sistemare le cose in Italia, e la coppia inizia una nuova vita africana.
L'amore per i felini, non ancora sbocciato completamente, in Kenya per Niky avrà il suo culmine.
Intanto su quel terreno nel centro del paese da lì a poco sorgerà una piccola palazzina “petfriendly“ che verrà adibita all’affitto di camere ammobiliate. Dopo dieci anni di lavoro soddisfacente Nicoletta e Gaetano decidono di chiudere l’attività e di godersi la pensione di lui e i risparmi accumulati negli anni.
"Almeno questa era l'idea iniziale - spiega "Mama Paka" - purtroppo gran parte di quei risparmi sono ancora bloccati all'Imperial Bank, dopo il noto crack della banca".
Sarà per dirottare pensieri e passione verso qualcosa di diverso o per la sensibilità che un luogo come Watamu tira fuori nelle persone di animo generoso, quella predisposizione che porta tanti residenti locali ad impegnarsi nella protezione degli animali della savana, delle foreste o dei fondali marini, quando non dei bambini orfani o della salute della povera gente. Niky ha scelto, o meglio, si è lasciata scegliere dai gatti.
La storia di Mama Paka inizia quando una turista le lascia la propria gatta Nerina chiedendole di accudirla per 3 mesi fino al suo ritorno.
"La signora non è più tornata - ricorda la donna - e da quel giorno Nerina è diventata parte della famiglia, oltre a Red, un bellissimo maschio rosso che mi accompagna nelle passeggiate". 
Completano la famiglia "Macho", un dolcissimo gattone cieco e altri micetti, di cui due nuovi appena arrivati, i soli sopravvissuti di una cucciolata di 6.
L’affittacamere è a tutti gli effetti diventato una residenza per gatti. Ogni porta è dotata di porticina per consentire libertà di movimento degli ospiti.
Una stanza è stata destinata alla cucina dove ogni mattina alle 06.30 Nicoletta prepara riso bollito ( ½ kg al giorno – spesa di circa 300 Euro al mese ) che viene poi frullato e mischiato con carne o pesce.  Alle 08.00 "Mama Paka" è pronta per iniziare il suo giro di distribuzione cibo, munita anche di colliri e disinfettanti in caso di bisogno. Fino a qualche tempo fa si muoveva a piedi, ora il lavoro è diventato troppo pesante e usa la macchina.
Le zone di distribuzione sono vicino al Barracuda, dove c’è un punto di raccolta dell’immondizia e si concentra la colonia più numerosa, all’Aquarius, al come Back e al villaggio di Watamu.
In questi stessi luoghi vengono effettuati gli appostamenti per catturare gatte da sterilizzare.
"Non posso prenderne più di sei alla volta in quanto dispongo solo di altrettanti box -spiega Nicoletta - fino a qualche tempo fa ho fatto tutto da sola, ma è un lavoro non facile, così ora mi aiuta un bravo assistente di nome Mohamed, che ovviamente guadagna un tanto a gatto recuperato da sterilizzare. Lui è ormai il mio tramite con la comunità locale, che si rivolge a noi per segnalarci necessità o problematiche".
Grazie alla disponibilità di Marzia, amica e vicina di casa, i felini catturati vengono messi nella sua dependance in attesa del veterinario che su compenso di 50 euro circa a gatto effettua l’operazione. Il giorno dopo verranno riportati nel luogo dove sono stati raccolti.
Ma i gatti randagi a Watamu sono in continuo aumento e Niki non riesce più a sostenere le spese e la mole di lavoro. 
Approdando su fb, grazie all’aiuto di Leli Sala crea il gruppo MICI RANDAGI DI WATAMU, attraverso cui vengono ideate una serie di lotterie o attività dedicate alla raccolta di fondi o di medicinali. L'attivissima Niky crea e vende anche gadgets, t-shirt e altro. L'intento è quello di raccogliere il necessario per comperare altri box, trovare veterinari o esperti disponibili a fare del volontariato ma anche semplicemente consigli su come prendere i felini più selvatici o diffidenti.
"Mi piacerebbe arrivare a sterilizzare almeno 100 gatti - dice "Mama Paka" - ma avrei bisogno di un aiuto concreto, specialmente nella cattura. Purtroppo nel corso di questi anni ho trovato molta solidarietà ma nessuna partecipazione attiva, mentre dall'altra parte in tanti hanno criticato la mia scelta di aiutare i gatti randagi in un luogo in cui ovunque ci sono esempi di povertà e di disagi umani, come se una cosa escludesse l'altra".
Infatti Nicoletta non è indifferente nemmeno alla comunità locale (contribuisce al pagamento delle rette scolastiche dei figli del suo staff ).
Il Kenya è uno dei luoghi in cui le persone sensibili e di cuore non possono voltare lo sguardo dall'altra parte. Se poi lo sguardo scende in basso, come si fa a resistere a un musetto di micio?


Per aiutare in qualsiasi modo Niky e chi la sostiene, cliccate qui e accedete alla sua pagina Facebook.

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A Watamu c’è chi la conosce come “Mama Zawadi” e chi come la Signora dei Legni del Mare.
Qua li chiamano “driftwood”, tronchi  portati, levigati o scolpiti dalla corrente dell’Oceano Indiano.
 

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