Ambiente

AMBIENTE

Ancora sonde vicino al polmone di Watamu

La foresta Arabuko Sokoke minacciata dai cinesi

09-01-2017 di redazione

Gli ambientalisti si muovono da due anni per evitare uno scempio che potrebbe riguardare l'Arabuko Sokoke Forest, che si estende da Gede a Matsangoni, lungo la strada Malindi-Mombasa dove ci sono anche gli ingressi per i turisti, fino a buona parte della strada per lo Tsavo, tra i villaggi di Jilore e Vitengeni. All'interno della foresta vivono alcune specie di uccelli e rettili difficilmente trovabili in altri microclimi, anche perché l'Arabuko è una foresta di formazione pluviale in alcuni tratti impenetrabile. E' inoltre un "polmone" necessario per il clima di Watamu e il suo equilibrio ambientale.
Le sue radure però piacciono anche agli elefanti e le sue ramificazioni alle scimmie colobo. Senza contare le centinaia di varietà di fiori, piante e arbusti. Tutto questo paradiso di flora e fauna potrebbe subire un duro colpo se le compagnie petrolifere CAMAC (statunitense, il committente) e BGP (cinese, l'appaltatore dei lavori) inizieranno i loro sondaggi alla ricerca di petrolio. "La dinamite che la compagnia petrolifera si propone di utilizzare per la ricerca - spiega Paul Matiku dell'associazione ambientalista "Nature Kenya" - avrà impatto negativo su tutta la fauna, dalle api alle elefanti. Gli elefanti temono i test sismici e tendono a fuggire, ma nella foresta di Arabuko-Sokoke non possono correre lontano, dato che la foresta è recintata. Inoltre, l'apertura di strade all'interno dell'area protetta la renderà accessibile ai bracconieri e ai taglialegna illegali, come è già avvenuto nella Riserva del Selous, dove trent’anni fa le esplorazioni petrolifere hanno praticamente distrutto il più grande parco nazionale della Tanzania". Le proteste sono già state inoltrate al Governo, alla Contea, all'Onu e all'Unesco, per cui l'Arabuko Sokoke da tempo è sul punto di diventare Patrimonio dell'Umanità.

TAGS: Arabuko SokokeForesta WatamuKenya Forest

Avete mai sentito parlare del toporagno elefante?
E' una delle specie animali che ancora sopravvivono nella foresta di Arabuko Sokoke, tra Gede e Mida, non distante da Watamu.
E' un luogo di visite turistiche ma mai abbastanza pubblicizzato, perché impervio...

LEGGI TUTTO

I residenti e le comunità della foresta di Arabuko Sokoke protestano contro gli scavi ai suoi margini.
La grande foresta pluviale della costa keniana, che da Gede si estende fino a Matsangoni a sud e a Mijomboni e Jilore a...

LEGGI TUTTO

La bellezza della natura intorno a Watamu è il primo  biglietto da visita di questa meravigliosa località turistica del Kenya.
Venti chilometri prima

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Una ricerca condotta dalla BMI Pubblication, agenzia che si occupa di svariate testate, magazine e siti online di viaggi e turismo, ha condotto una ricerca sul nuovo marketing per la costa keniota e ne ha condiviso recentemente a Diani i...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Sono una ventina nel mondo, uno per nazione.
Nel Continente Nero solo in Kenya, Uganda, Ghana e Sudafrica. E quello keniano è a Watamu.
Stiamo parlando dei centri di ricerca della NGO internazionale "A Rocha", un gruppo di studi per...

LEGGI TUTTO

Watamu non è solo un paradiso per turisti e per chi si innamora dell'Africa e poi ritorna, ma anche un "terreno di esplorazione" per tanti giovani provenienti da tutto il mondo.
 

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Da antiche scritture arabe, si sa che la foresta di Arabuko si estendeva da appena fuori Malindi fino quasi a Kilifi ed era popolata da belve feroci, serpenti velenosi (cobra soprattutto) ed elefanti, che spesso arrivavano fino alle spiagge inesplorate...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Gede si trova tra Malindi e Kilifi, nella regione costiera del Kenya, 94 km a nord della città di Mombasa.
Le sue rovine raccontano di un’insediamento storico, uno dei più antichi di tutta l’area costiera dell’Est Africa di cui sia...

LEGGI TUTTO E GUARDA LE ALTRE FOTO

Metti una splendida struttura che sembra una torre disegnata da Gaudì in mezzo alla foresta ancora vergine di Watamu, ad un centinaio di metri dall'oceano e dalla lunghissima bianca spiaggia tra Turtle Bay e Garoda. 
 

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Il mio Mal d'Africa ha un nome, Watamu.
Conosco poco del Continente Nero, ho visitato il parco nazionale dello Tsavo e la riserva dell'Amboseli, ho visto le cascate Vittoria in Zambia e ho fatto volontariato per due settimane in Uganda.LEGGI TUTTO IL CONTRIBUTO

Uno speciale sul Kenya, con gran risalto a Watamu e al nuovo corso turistico che sta rilanciando la destinazione più fascinosa della costa keniana.
E' andato in onda...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

A Watamu c’è chi la conosce come “Mama Zawadi” e chi come la Signora dei Legni del Mare.
Qua li chiamano “driftwood”, tronchi  portati, levigati o scolpiti dalla corrente dell’Oceano Indiano.
 

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

La passione per il Kenya, l'incanto di Watamu e l'incontro con la gente del posto possono fare piccoli miracoli.
Come ad esempio aiutare a far nascere dal nulla una scuola, dove le possibilità di avere un'educazione decente sono minime.
 

LEGGI LA STORIA E GUARDA LA FOTOGALLERY