Mal d'Africa

MAL D'AFRICA

Il mio mal d'Africa

"...sete di energia umana"

17-08-2016 di Carlotta Mawimbi

Il mio mal d'Africa non è nostalgia
è sete.
sete di energia umana
di voci
di odori così familiari che li sento la mattina appena sveglia, sul finire di un sogno che mi riporta là....
sete di mani forti che mi accompagnano lungo la strada,
di non sentirmi mai sola;
di sorrisi,
di voci che chiamano il mio nome e non di suonerie che strillano prepotenza;
di sguardi che servono a capire e non a schivare ciò che non capisco.
Sete di lavori da fare, di cose da riparare, di dolori da sentire, di gioie da cantare, di tempi da aspettare....
Sete di sentire Freddo quando fa freddo e Caldo quando fa caldo.
Sete di tante contraddizioni da intravederne la coerenza Assoluta.
Il mio mal d'Africa è un bisogno improvviso; s'intromette, luminoso, nei miei pensieri come il gioco e la voce di un bambino nel bel mezzo di un discorso noioso; noncurante di tutto e di tutti, mi distrae senza mezze misure.
E' gioia esplosiva e magone straziante, con la forza di onde imponenti; di quei cavalloni che all'improvviso ti risucchiano, ti rigirano e fanno perdere il senso dell'orientamento e più cerchi un appiglio, le dita conficcate nella sabbia, più ti rendi conto che nulla può servire, se non lasciarti andare, rigirarti e roteare senza senso, senza sapere se ti basterà il fiato, ma godendoti tutta la Vita che ti scorre nel corpo in quel momento di pura energia.

TAGS: Mal d'AfriqueCarlotta Kenya

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