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SOLIDARIETA'

L'amore di Ilaria per il Kenya fa nascere una scuola

La storia della Victoria Academy di Jimba, vicino a Watamu

27-07-2017 di redazione

La passione per il Kenya, l'incanto di Watamu e l'incontro con la gente del posto possono fare piccoli miracoli.
Come ad esempio aiutare a far nascere dal nulla una scuola, dove le possibilità di avere un'educazione decente sono minime.
Questa è la storia di una materna nel mezzo di una foresta di palme e baobab, tra le rovine dell'antica città araba di Gede e le bianche spiagge di Watamu.
Ma soprattutto è la storia della predisposizione d'animo e della generosità di una madre italiana e del suo incontro con una coppia di genitori locali.
E' la stessa Ilaria Menozzi, emiliana di 34 anni, a raccontarci questa favola a lieto fine.
"Mi chiamo Ilaria e lavoro come Senior Executive Assistant in una multinazionale chimica americana. Ma questa è solo una faccia della medaglia. Poi c’è quell’altra: l’Africa, o meglio, il Kenya, o meglio, Jimba. Era Febbraio 2009, quando, dopo un desiderio irrefrenabile nato dallo sfogliare cataloghi di viaggio, mi recai in Kenya per la prima volta, precisamente a Watamu, con l’amica più speciale che chiunque possa avere: la mia mamma. Posso ammettere di essere stata innamorata dei posti che avrei visto, ancora prima di partire. Ma quando siamo laggiù, il sogno si realizza. E quindi camminiamo in lungo e in largo per tutte le baie di Watamu, poi visitiamo le Rovine di Gede, poi facciamo il Safari allo Tsavo Est, e il Safari Blu, e poi andiamo a Marafa, e poi..."
E poi c'è l'impossibilità di voltare lo sguardo dall'altra parte, quando si incontrano persone semplici e povere che avrebbero bisogno di un po' di tutto.
Ilaria conosce Peter, un impiegato del resort che li ospita e la sua fidanzata Lilian, e vengono invitati nel loro villaggio, Jimba.
Nasce un rapporto di amicizia che prosegue, grazie anche all'avvento di metodi di comunicazione a basso costo, come WhatsApp e Messenger.
Così le vacanze e gli incontri si susseguono compatibilmente con la vita italiana e gli impegni.
Ma il mal d'Africa chiama: dicembre 2009, marzo ed agosto 2010, ancora marzo nel 2012, poi gennaio 2014 e poi...qualcosa succede.
"Ero invitata al loro matrimonio ad agosto del 2015 - racconta Ilaria - e da tempo avevo il biglietto pronto, ma era capitata anche un'altra cosa, stavo per diventare mamma. Niente viaggio, pazienza. Ma appena la piccola Victoria compie un anno, si parte per Watamu! Durante la vacanza, Peter e Lilian mi parlano di un progetto che hanno iniziato qualche mese prima, e mi portano sul posto a vederlo. Sono emozionata come al solito, di tornare a Jimba, ma mai mi sarei aspettata di rientrare a Watamu con un grande sogno da realizzare, insieme a loro: Jimba è un piccolo villaggio a soli 5 chilometri da una delle più note località turistiche della costa keniana, eppure vi sono tante famiglie disagiate che non sono in grado di sostenere i costi relativi alla frequenza della scuola materna per i loro bimbi, che garantisce un’istruzione basilare relativa all’igiene comportamentale ed alimentare nei bimbi fino a 6 anni, (momento in cui possono gratuitamente accedere alla scuola elementare), senza la quale oltretutto sono più esposti al rischio di malattie, poi difficilmente curabili. All'ìnterno di ogni comunità di villaggio gli abitanti più "fortunati" hanno l'obbligo morale di sostenere le famiglie più povere, almeno prendendosi cura dei loro piccoli, che crescendo senza un minimo di educazione e cultura, rischiano di diventare un esempio negativo all’interno del loro stesso villaggio. E' successo quindi che i nostri due amici, pur non potendo sponsorizzare le rette scolastiche di tutti i bambini, hanno adottato un metodo alternativo, ovvero sostenere i costi dei servizi; pertanto hanno trovato una struttura in pietra in disuso, per la quale pagano un affitto mensile di 5.000 ksh (circa 45 € al mese), hanno trovato tre insegnanti disoccupate, alle quali garantiscono uno stipendio leggermente più basso della media, ma comunque oneroso per loro, (7.000,00 l’una). E hanno fatto tutto questo attingendo esclusivamente dal loro stipendio, più elevato rispetto alla media, ma comunque modesto. Lei è un’insegnante qualificata a Jilore, sulla strada tra Malindi e la savana, mentre lui è Chef in un grand hotel di Mombasa. A causa delle dimensioni ridotte della struttura, la scuola non è divisibile in sezioni, quindi al momento i bambini sono tutti insieme. Le lavagne sono disposte su entrambi i lati della classe, e i due gruppi di bimbi si danno le spalle e sono rivolti ognuno verso la propria lavagna. I bimbi più piccoli (ovvero tra i 2 e i 4 anni) imparano a disegnare ed interpretare gli oggetti ed i loro nomi, in lingua inglese, mentre i bimbi più grandi (ovvero tra i 4 e i 6 anni) imparano l’alfabeto, le parole e la pronuncia, in lingua inglese. Purtroppo non possono essere però ammessi più di 30 bambini, mentre la necessità sarebbe di gran lunga superiore. Inoltre, poter avere una struttura di proprietà eviterebbe il costante costo di un affitto."
E qui entra in scena Ilaria, che vede crescere sua figlia Victoria con la stessa esigenza di imparare e socializzare che hanno i bimbi di Jimba, ma con ben altre possibilità. Per prima cosa, lo scorso aprile, Ilaria acquista il terreno che prima era in affitto: tolta una spesa. A metà maggio parte la costruzione di una seconda classe. In questi giorni è in atto, grazie ad altri sponsor, la finalizzazione di tetti, per un’aula, i bagni e l’ufficio. Il prossimo step saranno pavimenti, intonaco, finestre e porte di un’aula, i bagni e l’ufficio. Dopodichè la costruzione di altre 2 classi, e la loro finalizzazione. Ed ecco nascere la "Victoria Academy.
"La scuola materna che porta il nome di mia figlia e crescerà con lei - spiega la manager emiliana - riuscirà a garantire l'istruzione a 60 bimbi, suddivisi in 4 classi: - Babyclass dai 2 ai 3 anni - Kindergarten 1 fino a 4 anni - Kindergarten 2 fino a 5 anni - Kindergarten 3 fino a 6 anni. Abbiamo calcolato un costo di gestione della scuola pari a 5000 euro circa all'anno, pertanto per sostenere, per un anno, la frequenza a scuola di un bimbo, il costo è di soli 7 € al mese, per una quota totale annua di 84 €. Abbiamo già coinvolto alcuni amici, anche perché tutto è nato con l'entusiasmo di un progetto privato, ma adesso c'è bisogno di una mano da altre persone di cuore".
Un progetto schietto e solare, che non passa dalle mani di organizzazioni ma viene gestito da due famiglie, una italiana e una keniana.
Progetto che si può anche andare a vedere a Jimba, contattando Peter (parla anche italiano) al +254 724506596 (anche WhatsApp) e che si può sostenere tramite bonifico bancario mensile ricorrente, piuttosto che in unico versamento. Anche un’offerta volontaria una tantum sarà preziosa per contribuire all’istruzione di questi bimbi meno fortunati dei nostri.
Per effettuare donazioni di qualsiasi importo si può effettuare un bonifico bancario intestato a Menozzi Ilaria, Causale Victoria Academy, BIC BACRIT21007, IBAN IT64Z0303266210010000003775 

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TAGS: Jimba KenyaVictoria Academy School

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