Ultime Notizie

STORIA

La storia di Watamu

Il villaggio della gente dolce e una famiglia irlandese...

13-08-2020 di redazione

Da antiche scritture arabe, si sa che la foresta di Arabuko si estendeva da appena fuori Malindi fino quasi a Kilifi ed era popolata da belve feroci, serpenti velenosi (cobra soprattutto) ed elefanti, che spesso arrivavano fino alle spiagge inesplorate e nelle baie protette dalla barriera corallina.
Non c’erano approdi per le navi, ma pericolose “secche” per cui da Kilifi era buona abitudine per i viaggiatori, navigare al largo della costa fino a quando si intravvedeva la baia di Malindi.
Intorno al 1300, la comunità araba della cittadina di Gede, di cui rimangono ancora oggi le rovine, aprì una strada nella foresta per poter giungere ad uno sbocco sul mare, nell’attuale Watamu Bay.
Da lì si sviluppò un villaggio di pescatori e gli arabi ormai stabiliti sulla costa si mescolarono con i giriama locali, dando vita ad una comunità bajun che iniziò fiorenti commerci navali con Lamu e Takaungu.
Nessun altro comunque si avventurò a Watamu fino ai primi del Novecento, quando gli inglesi, dopo aver stabilito il quartier generale della colonia a Mombasa e aver predisposto il distaccamento di Malindi, disboscando giusto la strada per arrivare a un villaggio di pescatori, scoprirono quel paradiso.
Nel 1937 una famiglia irlandese, i Flynns, durante un’esplorazione in barca, fece naufragio e secondo la leggenda venne sbattuta dalle onde all’altezza della Turtle Bay.
Lì vissero per alcuni mesi dentro la loro barca rovesciata, utilizzandola come casa, prima di costruirsi una baracca sul mare.
Intorno al 1950, gli inglesi decisero di lottizzare parte della spiaggia di Watamu (chiamata così per via della gentilezza della gente locale, da watu tamu, “gente dolce”) donando cinquanta plot di un acro ciascuno ad altrettanti connazionali, allargando la strada che dalla direttrice principale Mombasa-Malindi.
Da allora i coloni inglesi scoprirono un luogo incontaminato fantastico per la pesca d’altura, grazie alle sue correnti e all’ecosistema del Mida Creek. Persino il grande scrittore Ernst Hemingway venne a pescare da queste parti.
Prima dell’indipendenza del Kenya erano già presenti alcuni piccoli hotel, tra cui l’attuale Ocean Sports Beach Club, edificato nel 1951.
Più recentemente furono costruiti il Watamu Beach sull’omonima baia.
Nel 1968 a Watamu è stato istituito il Parco Marino Nazionale e la riserva marina, nel 1979 la zona è stata dichiarata Zona protetta per la biosfera marina da parte delle Nazioni Unite.

TAGS: Watamu storiaWatamu infoHistory Watamu

Tre giorni di votazioni serrate, quasi cinquecento segnalazioni per scegliere la spiaggia Top di Watamu, tra le cinque che watamukenya.net ha incluso nelle sue nominations.
Le votazioni attraverso la nostra pagina facebook malindikenya.net, i gruppi dei social forum dove è stato...

CLICCA QUI PER LEGGERE LA CLASSIFICA PROVVISORIA

Un weekend tutto da vivere quello di sabato 22 e domenica 23 ottobre a Watamu.
E' di scena l'edizione 2016 del Watamu Sports Festival a Turtle Bay Beach.
Una due giorni a base di sport, musica con concerti e dj...

LEGGI TUTTO

Non più tardi di cinque anni fa a Nairobi girava la storia (che da più parti assicurano fosse vera) che un Ministro del Governo ed addirittura alcuni dirigenti del Ministero del Turismo non fossero al corrente dell'esistenza di Watamu.
Per...

LEGGI TUTTO

L'incredibile storia di Robin Cavendish raccontata in questo film uscito nel 2017, il cui titolo originale é "Breathe".
Si tratta di una produzione hollywoodiana che ha per protagonista il giovane Andrew Garfield (Spider Man, The social network) che interpreta il protagonista di una storia...

LEGGI TUTTO

Arriva da Watamu la storia della tartaruga Sasha (così è stata ribattezzata dai suoi salvatori) che non ha voluto tornare a nuotare nel suo mare, l'Oceano Indiano, perché ancora non era guarita del tutto.
La vicenda è stata raccontata dal...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Chi si appresta ad un viaggio in Kenya già sa o viene informato che per entrare nel Paese dovrà...

LEGGI L'ARTICOLO

A Watamu la festa degli innamorati si festeggia sulla spiaggia e sotto le stelle.
Potere degli incantevoli scenari davanti all'Oceano Indiano tra le sinuose baie e la spiaggia bianca e ampia della Jacaranda Bay, tra gli isolotti dell'isola dell'amore e della...

LEGGI TUTTE LE PROPOSTE

Mombasa è sicuramente la città più antica del Kenya e uno dei porti storici dell’Africa Orientale. Gli altri approdi citati già nel decimo secolo dopo Cristo dai primi navigatori, sono oggi rovine di città (come Kilwa in Tanzania o Sofala...

LEGGI TUTTO

Come una bellissima signora separata da poco, è bastato un tocco magico, un po' di sano restyiling ed eccola tornare più affascinante e bella di prima, e di certo più disponibile. 
Questo è accaduto anche al Lily Palm Resort, l'hotel...

LEGGI TUTTO

Garoda Beach, Jacaranda Bay, Love Islands (Baia dell'Amore), Short Beach, Watamu Bay.
In ordine rigorosamente alfabetico, presentiamo la Top 5 delle spiagge di Watamu.
Starà ai nostri lettori, su facebook o scrivendo a info@watamukenya.net, decretare quale di questi angoli di...

LEGGI LA PRESENTAZIONE ALL'INTERNO E GUARDA LE IMMAGINI!

Era il 1898, nel porto di Mombasa iniziavano ad arrivare navi britanniche dall’India, cariche di merci e di attrezzi per costruire la famosa ferrovia che avrebbe collegato quella che allora era la prima città del Kenya, oltre che il porto...

LEGGI TUTTO

Dalle "kibanda" di Watamu al magnifico scenario di Piazza Plebiscito a Napoli, per sfilare in un galà della moda accanto a stilisti affermati a livello mondiale come Rocco Barocco.
Questa la storia dei capi d'abbigliamento delle sartine di Watamu aiutate...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Ben conosciamo la storia e i travagli del continente africano: pochi ceppi e migliaia di tribù sparse su una superficie di circa 30 milioni di chilometri quadrati, che hanno pagato un amaro dazio all’evoluzione del mondo occidentale, subendo eguale trattamento...

LEGGI TUTTO

I connazionali in vacanza che lo hanno visto aggirarsi dalle parti della spiaggia della Garoda non credevano ai suoi occhi, altri hanno pensato ad un turista che gli somiglia parecchio.
Invece il comico...

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

Gli indigeni lo chiamano "Nyari", una parola giriama che significa "il luogo delle erosioni spontanee".
Il villaggio di Marafa si trova nel distretto di Magarini, a soli quaranta chilometri da Malindi, a meno di un'ora di macchina, per lo più su...

LEGGI L'ARTICOLO E GUARDA LE FOTO

Si chiamava "Jumba La Mtwana", dove "jumba" in kiswahili significa "casa".
Era una cittadella araba sorta nel ...

LEGGI L'ARTICOLO