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Spezie di Watamu: la cannella

Arriva da Tanzania e Madagascar, irrinunciabile!

03-05-2019 di Leni Frau

La cannella o cinnamomo è un albero sempreverde della famiglia delle Lauracee, originario dello Sri Lanka ma largamente diffuso in tutto l’Oriente.
Oggi viene coltivato anche in Tanzania e in parte in Kenya. Quella che si trova a Watamu arriva spesso dal Madagascar o da Oriente, am è fresca e profumata e molto meno cara che in europa. In stecche o in polvere, è davvero irrinunciabile: nei dolci, sullo yogurt con il miele, anche in certe pietanze come il pollo swahili.
La cannella era conosciuta già dai tempi più antichi, basti pensare che viene citata nella Bibbia, nel libro dell’Esodo.
I greci la usavano come digestivo e gli egizi per imbalsamare i defunti.
A differenza di altre droghe da cucina, la spezia non si ricava dal seme o dal frutto bensì dal fusto e dai ramoscelli che, una volta liberati del sughero esterno vengono trattati, arrotolati in cilindri multistrato ed essiccati assumendo il classico aspetto di una pergamena color nocciola.
La cannella può essere venduta in questa forma oppure in polvere.
La qualità della cannella dipende esclusivamente dall’età dei rami da cui si ricava, un’età giovane corrisponde ad una migliore qualità.
E’ una spezia dal sapore leggermente piccante, impreziosito da sfumature dolciastre, l’aroma secco e pungente ricorda quello dei chiodi di garofano e si accompagna a note pepate.
Nella cucina, la cannella trova spazio in molte preparazioni dolciarie dalla pasticceria secca, al goloso strudel di mele e ai dolci al cucchiaio come la crema catalana . 
E’ un ingrediente insostituibile dei vari vini speziati. 
Qui in Kenya ne viene messo un pizzico nel famoso chai.
Questa spezia ha un potere antiossidante tra i più elevati.
Usata tradizionalmente contro le infreddature e come antibatterico le viene oggi riconosciuta scientificamente la capacità di abbassare il colesterolo e i trigliceridi nel sangue contribuendo così ad alleviare i disturbi dell’ipertensione, inoltre esercita una funzione antisettica su disturbi dell’apparato respiratorio.
Studi recenti hanno dimostrato come la cannella aiuti a regolare la percentuale di zuccheri nel sangue venendo così in aiuto di diabetici e iperglicemici. 
La medicina Ayurvedica e quella cinese la usano per i problemi mestruali , nel trattamento delle febbri, in alcuni disturbi intestinali ( contribuisce a rallentare l’attività di fermentazione e lievitazione intestinale che provocano gonfiore, flatulenza e cattiva digestione ) e per i problemi legati al freddo in quanto ha un effetto riscaldante. La cannella è un antisettico naturale in grado di combattere ed eliminare funghi, virus e batteri. A questa spezia viene anche riconosciuto un effetto stimolante ad ha quindi la proprietà di alleviare gli stati di spossatezza derivanti da malattie come l’influenza e la dissenteria. 
L’uso della cannella è anche consigliato come disinfettante infatti, in caso di ferite sulla pelle dopo averle pulite, le si possono cospargere con polvere di cannella. Le controindicazioni della cannella sono legate soprattutto ad un uso eccessivo, essa contiene una sostanza , la cumarina, che se assunta in dosi elevate può essere tossica per fegato e reni.
Non meno importante, è stato recentemente scoperto che l’olio estratto dalle foglie di cannella è in grado di uccidere le larve di zanzara, ancor meglio degli attuali pesticidi. Questa scoperta potrebbe essere utilizzata per la realizzazione di lozioni con effetti repellenti nei confronti delle zanzare oltre ad aprire la strada verso l’invenzione del primo pesticida biologico. 

TAGS: spezie kenyacannella kenyaterritorio watamu

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